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Casa d’abitazione Furgler Risanamento
CasaClima B Indice termico 39 kWh/m²a
Significativo esempio di riqualificazione di edilizia tradizionale, senza alterazioni formali e nel pieno rispetto dell’efficienza energetica.
La residenza contadina, costruita nel 1956 in mezzo ai vigneti di S. Maurizio a Bolzano, non aveva subito dalla sua edificazione nessuna sostanziale modifica, ad eccezione di piccoli lavori di trasformazione interna e della sostituzione delle finestre nel 2005. I proprietari, in quanto produttori di frutta, avevano potuto contare per molti anni sul legno dei meli per coprire il loro fabbisogno energetico. Ma le ormai sempre più ridotte dimensioni degli alberi da frutta e quindi la minor quantità di legna a disposizione imponeva, per mantenere un’autonomia da fonti energetiche fossili, una riduzione del fabbisogno energetico per riscaldamento. Da qui la decisione di un intervento di risanamento energetico, la cui progettazione è stata affidata allo studio Solarraum, finalizzato soprattutto al miglioramento termico dell’involucro edilizio e che rispettasse il forte desiderio dei proprietari di mantenere intatto l’aspetto esteriore del manufatto.
Risanare l’involucro mantenendo i caratteri formali dell’esistente
Gli interventi hanno riguardato essenzialmente l’isolamento termico delle pareti esterne, del tetto, del solaio verso il piano terra non riscaldato, adibito a magazzino, e la rimozione e nuova costruzione del balcone che, con la sua struttura in calcestruzzo armato, costituiva un ponte termico importante. Le finestre, sostituite nel 2005, sono state al contrario mantenute nonostante esse rappresentino, con il loro Uw di 1,30 W/m²K (Uf=1,37 W/m²K,Ug=1,10 W/m²K), il punto più debole del nuovo involucro. Una progettazione attenta e dettagliata ha consentito di chiarire e definire molti particolari complessi in anticipo: un presupposto essenziale per una corretta esecuzione da parte delle maestranze e quindi per un buon esito dei lavori.
Le pareti esterne sono state coibentate con 25 cm di EPS grigio (λ= 0,032 W/mK) in modo da portare la trasmittanza termica complessiva della parete da 0,80 W/m²K a 0,11 W/m²K. Particolarmente impegnativa è risultata la coibentazione dell’erker, data la sua forma particolare così come l’isolamento dell’architrave arcuato delle finestre, che doveva essere conservato per poter avere, anche dopo il risanamento, lo stesso aspetto caratteristico delle facciate. Per questo in corrispondenza dell’architrave si è optato per un materiale isolante minerale (silicato di calcio) facile da modellare. Con l’aiuto di una sagoma realizzata sulla forma originaria della curvatura questa è stata ripristinata. Anche gli ornamenti in legno presenti fra le finestre sono stati rimontati. Per rispondere alla volontà dei committenti di poter ricollocare sulle finestre le veneziane esterne esistenti, è stato studiato uno speciale telaio in legno che è stato fissato alle finestre e che è stato poi isolato per la riduzione dei ponti termici.
L’attenzione per i dettagli come garanzia della qualità finale
Il tetto è stato coibentato utilizzando fiocchi di cellulosa e pannelli in fibra di legno. Siccome l’edificio doveva continuare ad essere abitato anche durante il periodo dei lavori, è stato necessario smontare la copertura dall’esterno. La struttura portante esistente è stata rinforzata staticamente mediante il raddoppio in sezione dei puntoni. Lo spazio fra i travetti, dopo aver collocato un freno vapore, è stato riempito con 18 cm di cellulosa insufflata. Il tutto è stato completato con 12,2 cm di fibra di legno. Nella zona di colmo, che costituisce uno spazio di sottotetto non abitabile, ai bordi inferiori dei travetti sono stati fissati e incollati dei pannelli OSB in modo da consentire anche in questo ambito l’insufflaggio della cellulosa. In questo modo si è potuta migliorare la trasmittanza termica di tutto il tetto portandola a 0,14 W/m²K. Per completare il concetto di involucro riscaldato è stato isolato termicamente anche il solaio sopra il piano terra, posando 15 cm di EPS con grafi te (λ= 0,032 W/mK) sul lato inferiore. Condotti ed installazioni sono stati trattati con particolare cura. Basandosi sul calcolo agli elementi finiti dei ponti termici e delle temperature superficiali sulla faccia interna dell’elemento costruttivo si è anche deciso di rimuovere il balcone in calcestruzzo armato sul lato sud. Al suo posto è stato realizzato un nuovo balcone in legno separato termicamente dall’edificio. Anche in questo caso è stato sviluppato un nuovo dettaglio in modo da consentire un perfetto taglio termico. Alla fine dei lavori è stato eseguito un Blower Door Test come controllo di qualità della tenuta all’aria dell’edificio.
Ridotto fabbisogno per garantire l’autonomia da fonti energetiche fossili
Attraverso il complesso delle misure di risanamento il fabbisogno termico per riscaldamento è stato ridotto dagli iniziali 200 kWh/m²a a circa 40 kWh/m²a: questo significa un risparmio sui costi per il riscaldamento di circa l’80%. Un dato di fatto che farà sì che anche in futuro, pur con un aumento dei prezzi dell’energia, i committenti possano dormire sonni tranquilli. Il ridotto fabbisogno consente infatti di utilizzare come fonti esclusive di energia, per il riscaldamento e la produzione dell’acqua calda sanitaria, il legno ricavato dai frutteti ed il sole. Se in un prossimo futuro la famiglia Furgler deciderà di installare un impianto di ventilazione controllata allora il fabbisogno termico per riscaldamento potrà essere ulteriormente ridotto e l’edificio potrà raggiungere facilmente lo standard CasaClima A. Dal punto di vista dell’efficienza energetica complessiva l’edificio si colloca ora, con i suoi 6 kg di CO2/m²a, di solo 1kg di CO2/m²a sopra il limite per il raggiungimento della classe Oro. Un chiaro segnale del contributo che committenti e progettisti hanno voluto dare in difesa del clima e dell’ambiente.
Dati dell’edificio Committente Walter Furgler Ubicazione Bolzano Altezza 262 m s.l.m. Progettazione Arch.Barbara Wörndle Ing.Oscar Stuffer Tipo di costruzione Costruzione media Rapporto superficie disperdente dell’involucro/volume lordo riscaldato 0,69 1/m Coefficiente medio di trasmissione globale Um 0,22 W/(m²K) Fabbisogno di calore per riscaldamento riferito a Bolzano Fabbisogno di calore per riscaldamento nel periodo di riscaldamento 8645 kWh/a Fabbisogno di calore per riscaldamento specifico superficie netta 39,82 kWh/(m²a) Categoria termica dell’edificio B Fabbisogno di calore per riscaldamento riferito a Bolzano
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