|
Un altro vitigno autoctono salvato e valorizzato. Un biglietto da visita per valorizzare al meglio le potenzialità del panorama vitivinicolo italiano.
“Il nostro è un territorio estremamente vocato per la viticoltura e quindi è necessario puntare maggiormente sui vitigni autoctoni e sui vini tipici. Le produzioni internazionali, omologate e uguali in tutte le parti del mondo non possono costituire il biglietto da visita di un territorio con enormi potenzialità, come è quello delle nostre colline”. Chi parla è il presidente della Coldiretti di Piacenza Claudio Bisi (fonte: www.piacenza24.eu) in un incontro che si è tenuto il 17 giugno presso il Palazzo dell’Agricoltura di Piacenza che aveva come tema il rilancio dei vini di questo territorio. D’altronde, un po’ ovunque l’imperativo sembra proprio quello di puntare sulle produzioni locali, quindi sui vitigni autoctoni, recuperando e rilanciandone anche varietà quasi scomparse. E’ quello che è successo ancora recentemente ad opera della azienda agricola Sbarzaglia che ha messo in produzione un vino rosso ottenuto dal vitigno “Uva del Tundè”, tipico dell’entroterra ravennate. E’ nato anche il consorzio - www.consorziouvadeltunde.com – che ne intende valorizzare la produzione e la conoscenza.
Rimanete collegati al sito web www.autochtona.it per i prossimi aggiornamenti!
|