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Il patto dei sindaci (Covenant of Mayors) www.eumayors.eu, lanciato nel 2008 al fine di impegnare le città (di grandi e di piccole dimensioni) nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 al 2020, è ormai un elemento centrale della politica dell’Unione Europea. Sono proprio le città a produrre oltre la metà dei gas serra essendo i luoghi in cui vive e lavora la maggior parte della popolazione che consuma fino al 70% dell'energia complessiva. Visti i risultati deludenti conseguiti alla conclusione della conferenza sul clima svoltasi a Copenhagen, si cerca sempre più di promuovere iniziative che abbiano la loro base a livello locale.
Al momento sono oltre 500 i comuni italiani (su un totale di 1800 a livello europeo) che hanno ratificato il proprio impegno nel Patto dei Sindaci approvando un’apposita delibera nel Consiglio comunale . Le parti firmatarie si impegnano a raggiungere gli obiettivi del patto tramite le seguenti attività: „X Presentare e monitorare un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (SEAP). Questo piano è il documento chiave che descrive le misure e le politiche finalizzate alla lotta ai cambiamenti climatici che si concretizzerà nel raggiungimento degli obiettivi del 20-20-20. „X Promuovere le attività e coinvolgere i cittadini e gli stackholder anche attraverso la promozione di eventi informativi incentrati sul tema energetico. „X Diffondere il messaggio del patto dei sindaci anche incoraggiando altri enti a partecipare.
Sostegno promozionale, esecutivo e finanziario
La Commissione Europea supporta le autorità locali che aderiscono al patto dei sindaci, garantendone visibilità pubblica. Questo impegno viene assolto attraverso la creazione di un apposito ufficio, il Covenant of Mayors Office (COMO). Esso assiste i firmatari con servizi quali lo sportello informativo e promuove attività locali attraverso i media. Il COMO non si limita solo a questo infatti coordina anche i progetti motivando importanti stackholder a prenderne parte.
Il Joint Research Centre of the European Commission lavora in stretta collaborazione col COMO mettendo a disposizione linee guida che assistano alla realizzazione degli impegni dettati dal patto dei sindaci. Quest’organismo inoltre provvede al monitoraggio delle implementazioni e valida i risultati ottenuti.
Dal punto di vista esecutivo la Comunità Europea, accanto ai comuni, definisce altre entità, le cosiddette Strutture di Sostegno. Esse rivestono un ruolo strategico in quanto assistono i firmatari che non posseggono i requisiti o le conoscenze tecniche a preparare e ad implementare il piano di azione energetico. Un altro compito delle strutture di sostegno è quello di aggiornare costantemente la Commissione Europea sullo stato di avanzamento delle attività legate agli obiettivi del Patto.
Sono già una ventina le strutture di sostegno attive sul territorio italiano, tra queste sono da annoverare le pubbliche amministrazioni e autorità locali (quali regioni e provincie) ma anche associazioni e reti di autorità locali e regionali (le Agenda 21 e l’Alleanza per il clima solo per citarne alcune).
L’ultimo aspetto che non viene trascurato dall’iniziativa Patto dei Sindaci è quello finanziario. Sono infatti stati promossi diversi meccanismi finanziari che, assieme al supporto offerto dalle strutture di sostegno, assistono i governi locali ad affrontare le spese relative alla realizzazione dei piani energetici. Uno dei progetti recenti promossi dalla Banca Europea degli Investimenti (BEI) e dalla Commissione Europea è l’ELENA (Assistenza Locale Energetica Europea). L’ELENA è uno strumento tecnico, finanziato attraverso il programma Intelligent Energy Europe, che aiuta le autorità locali a mobilizzare i capitali potenziali da investire nei SEAP. ELENA infatti supporta fino al 90% dei costi associati all’assistenza tecnica legata alla preparazione di consistenti programmi di investimento nel campo dell’energia sostenibile a livello comunale.
Un esempio italiano è l’iniziativa portata avanti dalla Provincia di Milano (Struttura di Sostegno) che annovera 52 comuni aderenti al patto. Essa ha promosso un bando rivolto alle ESCo (Energy Service Companies) locali che offre loro la possibilità di attingere a risorse finanziarie dal fondo BEI. Il capitale mobilitato, rimborsabile gradualmente con le risorse provenienti dal risparmio energetico conseguito, servirà a realizzare localmente progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici.
Per maggiori informazioni su ELENA: http://www.eib.org/attachments/thematic/elena_en.pdf
Tutto il programma collaterale di KLIMAENERGY 2010
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